Fotografia #13

Quando guardi attraverso l’obiettivo vedi qualcosa che prima non c’era, ma solo nel momento in cui si porta la macchina all’occhio esso compare.
È una dimensione opposta al noto, alle sottigliezze nelle quali si perde la maggior parte della gente.
Non me ne frega della tecnica, non mi importa del dialogo che si creerà dopo.
Io sono crudo, nudo, di fronte all’anatomia dell’essere.
Vedo quello che cerco e lo fotografo e quando è finita ci si mette una pietra sopra senza più riaprire la porta.
Lo scatto è fatto, la lezione appresa, il momento è passato ed è irripetibile perché è quel momento, è quella sensazione, è quella emozione, non un’altra.
Come le tendine dell’otturatore mi apro e mi chiudo in un centesimo di secondo.
Stop, basta, chiuso… io sono fuori; ma quando sono dentro per quel centesimo di secondo non bado a nulla.
È mio, lo colgo.

Pubblicato da Davide Bilancia

Fotografo

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